San Miniato al Monte, «porta di speranza» nel cielo della terra

Quale sia il più vero significato di San Miniato al Monte ce lo rivela forse quel cartiglio marmoreo che da secoli, sulla soglia della Porta Santa, avverte il viandante con queste promettenti parole: «Haec est Porta Coeli», «questa è la Porta del Cielo». È l’esclamazione di Giacobbe dopo che ha sognato la celebre scala appoggiata sulla terra, la cui cima raggiungeva il cielo mentre gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa (Genesi 28, 12-17). Quella scala, quella porta, quegli angeli erano il segno evidente che egli si trovava di fronte alla casa di Dio, il luogo dove l’uomo assetato di senso poteva finalmente trovare la terra promessa quale segno della provvidente passione del Creatore per la sua creatura. È questo sigillo scritturale a fare di quel marmo una delle pietre angolari di San Miniato al Monte: «porta di speranza» (Osea 2.17) spalancata da Dio mille anni fa nel cielo che sovrasta le vicende di un’intera comunità civile.